Canne fumarie in cemento amianto: come eseguire gli interventi di manutenzione e bonifica

Presenza di amianto nei condomini, la rimozione è obbligatoria?
12 Giugno 2019
incentivi fotovoltaico
Incentivi Fotovoltaico 2019/2020: a quanto ammonta l’incentivo?
30 Ottobre 2019

Canne fumarie in cemento amianto: come eseguire gli interventi di manutenzione e bonifica

bonifica canne fumarie amianto

Canne fumarie in cemento amianto: come eseguire la bonifica?

L’amianto è un materiale che negli anni passati è stato largamente impiegato nelle abitazioni, specialmente nella costruzione di tettoie, canne fumarie e tubazioni di scarico.

Per quanto riguarda le canne fumarie in cemento amianto, quando si procede alla pulizia, manutenzione o bonifica c’è il rischio di serie problematiche per l’ambiente. La legislazione che riguarda le normative tecniche per la valutazione del rischio non contempla determinati manufatti e tra questi rientrano proprio le canne fumarie.

Gli interventi di manutenzione e bonifica delle canne fumarie in amianto sono estremamente delicati perché possono comportare rischi per la salute e per l’ambiente, per questo motivo è bene affidarsi a una ditta specializzata che sia in grado di affrontare tutte le problematiche del caso. L’intervento di pulizia o di manutenzione delle canne fumarie si può dividere in 2 fasi, una preliminare a l’altra operativa.

Fase Preliminare: per prima cosa occorre evacuare la zona, isolarla e installare i relativi avvisi di pericolo. Se possibile occorre anche circoscrivere e confinare l’impianto fumario, in modo che solo il personale addetto alla bonifica possa accedere all’area.

È molto importante che durante l’intervento vengano rispettate le normative di sicurezza, ovvero indossare gli indumenti protettivi e i mezzi di protezione delle vie respiratorie dotati di filtro P3. Si procede poi con l’installazione di opere provvisionali per prevenire il rischio di caduta, uno dei pericoli più importanti che riguardano gli interventi sulle canne fumarie.

Fase operativa: dopo le operazioni preliminari si procede con l’intervento di bonifica vero e proprio. Si applicano le “glove bag” (sono delle celle di polietilene con guanti interni per eseguire l’intervento di bonifica), che vengono impiegate quando si lavora su piccole superfici e si possono racchiudere in un sacco.
Se l’intervento deve essere effettuato sulle pareti interne della canna, è necessario ispezionare attentamente l’impianto per individuare tutte le aperture. Queste poi devono essere sigillate con teli di polietilene e nastro adesivo, dopo aver rimosso eventuali elementi smontabili.
A questo punto si procede al confinamento dinamico della “glove bag”, ovvero un sistema di estrazione che garantisce la fuoriuscita e la dispersione delle fibre di amianto. Per verificare l’efficacia di questa operazione si esegue una prova con i fumogeni, per assicurarsi che tutti i punti di fuoriuscita siano sigillati.

La fase finale di bonifica prevede la pulizia delle superfici interne della canna fumaria con scovoli e spazzole, dopodiché si procede con la strozzatura con nastro adesivo della cella che contiene il materiale rimosso. Questo dovrà essere raccolto e incapsulato in sacchi impermeabili, sigillati ed etichettati.

I glove bags, gli scovoli, le spazzole e tutti i materiali rimossi dovranno essere smaltiti rispettando le procedure per i rifiuti contenenti amianto e contaminati. Tutto ciò che può essere recuperato dovrà essere adeguatamente decontaminato.

Martina Manoni
Martina Manoni
Web Editor e Social Media Manager We Build Web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *