Agevolazioni Fiscali per la rimozione amianto, chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’invio dei dati.

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Agevolazioni Fiscali per la rimozione amianto, chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’invio dei dati.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito la questione che riguarda l’invio dei dati all’Enea per ricevere le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie.  

Le agevolazioni sarebbero dunque riconosciute anche a chi non ha comunicato i dati all’Enea. Non è necessario inviare tutta la documentazione al Caf, ovvero la ricevuta dell’invio dei dati per poter beneficiare delle agevolazioni. L’Agenzia delle Entrate ha deciso di risolvere la questione e semplificare tutta la procedura per renderla più snella.
Chi non ha inviato i dati ad oggi non è dunque a rischio, e questa è ormai una certezza. La mancata trasmissione della documentazione all’Enea sui dati dei lavori di ristrutturazione con obiettivo risparmio energetico non comporta l’esclusione dal beneficio fiscale.

Questo vuol dire, in poche parole, che tutti i Caf e i Patronati territoriali non potranno più richiedere la ricevuta dell’invio dei dati. La trasmissione all’Enea, nonostante questo, resta comunque un obbligo di legge e serve per attestare i lavori di ristrutturazione volti al risparmio energetico.

La Legge di Bilancio 2018 aveva introdotto questa novità per i contribuenti e stabiliva l’invio dei dati per dei fini puramente statistici. La trasmissione all’Enea era dunque richiesta per gli interventi edilizi volti al risparmio energetico, compreso l’acquisto di caldaie e condizionatori, pagati con il bonifico per ristrutturazione edilizia. L’obbligo in questione riguardava anche l’acquisto di elettrodomestici.
Senza considerare che il portale Enea era stato messo al servizio degli utenti per l’invio dei dati solamente a novembre dello scorso anno. Poco prima delle scadenze il sito ovviamente era andato in tilt e fu spostata la data per la scadenza dell’invio. In questo momento il sito è perfettamente funzionante, ma gli utenti che non hanno ancora inviato i dati possono benissimo esimersi.

Secondo le vecchie regole, era necessario trasmettere all’Enea tutte le informazioni sui lavori effettuati, per ottenere le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus). Secondo le norme la trasmissione dei dati doveva avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, ma adesso non è più necessario.

Martina Manoni
Martina Manoni
Web Editor e Social Media Manager We Build Web

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