Come Bonificare un tetto in Eternit? Ecco la procedura corretta

tetto in eternit
Che rischi si corrono se il vicino di casa ha il tetto in Eternit?
16 Ottobre 2018

Come Bonificare un tetto in Eternit? Ecco la procedura corretta

bonifica tetto in eternit

Quando si ha la necessità di bonificare un tetto in Eternit la prima regola è quella di evitare il fai da te. Rivolgersi alle ditte specializzate in bonifica e rimozione amianto è il primo passo per bonificare un tetto in Eternit in sicurezza e ottenere buoni risultati.

Questo perché le polveri contenenti fibre d’amianto, se inalate, sono estremamente nocive e possono causare seri danni alla salute delle persone che ne vengono a contatto. Nonostante questo, purtroppo, ancora oggi ci sono molti tetti e tettoie realizzate con lastre di Eternit, la cui produzione è stata vietata ormai da anni.

Le tre modalità per bonificare un tetto in Eternit

La bonifica di un tetto in Eternit può avvenire in tre diverse modalità: rimozione, incapsulamento e confinamento. La rimozione è sicuramente la procedura più drastica e definitiva tra quelle citate, in quanto elimina del tutto la presenza di Eternit e il risultato è una bonifica totale. Le altre due procedure invece, l’incapsulamento e il confinamento, sono delle soluzioni transitorie e non comportano l’eliminazione definitiva del materiale nocivo.

Se si decide di bonificare un tetto in Eternit tramite incapsulamento, bisogna trattare l’amianto con prodotti ricoprenti, in più mani e con strati di colori diversi per formare una pellicola protettiva. Il trattamento deve essere fatto con attrezzature idonee e in genere si ricorre a questa procedura quando le superfici da trattare sono in buono stato di conservazione, senza muschi o licheni, non criccate ne frammentate per evitare la liberazione di fibre di amianto nell’ambiente. A fine bonifica deve essere nominato un responsabile della manutenzione del tetto ed istituito un registro dove annotare annualmente le condizioni sia del tetto che dell’incapsulamento. Il responsabile ha l’obbligo di ispezionare la verniciatura e di farla ripristinare ogni volta si presenti usurata.

Il confinamento invece consiste nell’installare delle barriere in modo da isolare l’eternit come ad esempio una nuova sovracopertura e/o un controsoffitto. Si dovrà comunque effettuare una verniciatura delle lastre, anche se in forma minore rispetto all’incapsulamento vero e proprio.

Bonificare il tetto in Eternit con la rimozione

Il trattamento di rimozione, oltre ad essere il più drastico e il più efficace, è anche il più costoso se si necessita di ripristinare la copertura. Il processo genera rifiuti che dovranno essere correttamente trasportati e smaltiti in discariche autorizzate. Quando si decide di bonificare un tetto in Eternit tramite rimozione, la prima cosa da fare è proteggersi. Oltre ad essere formati con corsi specifici, i lavoratori che eseguono la procedura devono indossare apposite tute, che devono essere intere e comprensive di cappuccio. Occorre indossare anche guanti, copriscarpe o stivali di gomma. La cosa più importante sono le maschere di protezione delle vie aeree, del tipo certificato per le polveri d’amianto, che non devono mai mancare quando si ha a che fare con l’eternit.
Prima di tutto, è importante che le fibre di amianto non si stacchino dal cemento e non vengano liberate nell’aria. Affinché questo accada, si procede con l’irrorazione di sostanze collanti, che prevengono il libero circolo dei materiali nocivi nell’aria. A questo punto le lastre di eternit che vengono rimosse dal tetto devono essere spostate manualmente o con degli strumenti appositi per poi essere impilate e rinchiuse in imballaggi sigillati e non deteriorabili.

Le lastre devono assolutamente restare integre e non subire tagli. Non bisogna usare trapani, seghe o altri utensili di perforazione o taglio. Non devono essere utilizzati neppure martelli demolitori o altri utensili meccanici che possono produrre vibrazioni. Questo perché la matrice cementizia non deve essere intaccata poiché causerebbe un discatto delle fibre d’amianto che potrebbero disperdersi nell’aria ed essere inalate accidentalmente da chi non è munito di maschera protettiva.

La fase finale della bonifica di un tetto in eternit è quella di smaltimento, dove tutti i materiali di scarto vengono etichettati a norma di legge e portati nelle discariche autorizzate allo smaltimento dell’eternit. Una volta che la procedura di bonifica è terminata bisogna decontaminare anche gli attrezzi utilizzati, per eliminare qualsiasi traccia di amianto, e smaltire gli indumenti protettivi insieme ai rifiuti in amianto.

Hai bisogno di bonificare un tetto in Eternit?

Se hai bisogno di bonificare il tuo tetto o sospetti la presenza di Eternit nella tua zona, contattaci e ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno. Beco è specializzata nella rimozione amianto e si occupa anche del ritiro, del trasporto e dello smaltimento dell’eternit, effettuando sopralluoghi gratuiti per la valutazione del caso e per lo studio della fattibilità dell’intervento. Per qualsiasi informazione o se hai bisogno di un intervento puoi scrivere a info@becoamianto.it.

Martina Manoni
Martina Manoni
Web Editor e Social Media Manager We Build Web

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